Caro narcisista patologico… Anzi… Cara me

In realtà questa non è una lettera al mio narcisista patologico, ma a me stessa. La scrivo in uno di quei periodi in cui non ci sono scontri e quindi ho la lucidità di scrivere ciò che mi sarà utile.

Cara me, avete litigato ed è sparito di nuovo? Ti senti nuovamente come se mettesse in atto una punizione per “educarti”? “Ammaestrarti”? Come hai pensato ed espresso più di una volta, ti senti come un cane da addomesticare?

Ti senti frastornata perchè non capisci come nella sua testa, o nel suo cuore, non ci sia un minimo di autocritica rispetto a quello che è successo? Oppure perchè non riesci a dare una spiegazione a quanto è successo? Senti la testa confusa ed il cervello in una centrifuga a forza di cercare una logicità negli eventi, nelle parole che ti ha detto? Sì, perchè avrà sicuramente tirato fuori discorsi totalmente fuori dal contesto…

Ti ha rinfacciato cose che pensavi fossero chiarite da tempo? Ti ha ripetuto per l’ennesima volta le solite frasi? “Fai sempre così”, “ma ti vedi?”, “sei matta”, “volevi litigare”, “è inutile, TU sei così, sei fatta così” ecc.

Ad un certo punto della discussione non sapevi nemmeno più di cosa steste parlando? Ti sei sforzata di riportare l’argomento sul binario da cui è partito ma senza risultati concreti, vero? Hai sentito la rabbia salire per tutte le solite ASSURDE accuse che ti ha vomitato addosso?

In quei momenti ti senti come un pugile che deve ripararsi da pugni che arrivano da ogni direzione. Oppure come se parlassi una lingua straniera.

Soprattutto ascolti basita e vorresti rispondere che tu c’eri, eri presente, la situazione l’hai vissuta, eri lì con lui e quindi sai esattamente come sono andate le cose!!!

Hai quasi la sensazione di avere perso il dono della parola e soprattutto della lucidità. Stai subendo una sequenza di microshock…

Cara me stessa… Anche ora che stai scrivendo e non è successo nulla, non stai bene. Ci sono cose che non ti tornano e vanno ad aggiungersi a tutte le altre. Hai finito un weekend passato da lui ma ti ritrovi come al solito a non esserti riposata, a non sentirti leggera. Per esserlo sai di dovere aspettare questa sera quando sarai a casa tua.

Senti continuamente quella vena di rabbia… Dici a te stessa che è perchè non hai riposato, perchè sei in pre-mestruo… Non è così. La verità è quella che ti sussurra nelle orecchie continuamente: la rabbia che senti sono tutte le incongruenze che continui a notare, sono le minchiate che ti racconta, la libertà che un poco alla volta senti di non avere: quella di dire, raccontare, fare, vivere.

La voglia di piangere che hai sempre più spesso è direttamente proporzionale alla ragnatela in cui ti senti impigliata. Hai voglia di piangere perchè ti dai della scema visto che ti rendi conto di tante cose; ma il fatto è che una persona dotata di una normale empatia, di cuore e di sensibilità, non concepisce certe cose, non contempla possibili simili oscurità. Per questo cerchi una giustificazione, ti aggrappi a momenti belli ed intensi, a parole che non può essere così carogna da dirti senza pensarle o ancora di più sentirle. Ma…

Ma tu hai quella vocina che continuamente sussurra. Il tuo carattere ti ha regalato la capacità di non abboccare a qualsiasi cosa. La tua essenza continua ad esser pura ma sai di stare mettendola in pericolo.

E’ un bambino viziato. Non contempla sbagli da parte sua. Non chiede scusa e non li ammette nemmeno se palesi! Lo sai.

Non esistono esami di coscienza, ripensamenti ed ancora meno pentimenti. Sarebbero tutti una macchia sopra la sua perfezione.

Non si fa sentire, lo sai che se lo farà sarà solo per darti addosso, per finire il suo lavoro “educativo”. Tu speri che questi giorni servano a qualcosa, a fargli ripensare a tutto e capire di avere esagerato ma non è così. Questi giorni gli servono solo per ricostruire una realtà tutta sua che lo assolva (autoassolva) in toto!

E’ un giochetto perverso il suo e tu aspetti che si faccia vivo SOLO per non sentirti più così smarrita, sotto shock, incredula, incapace di farti capire ed ascoltare. FREGATENE. E’ LA TUA OCCASIONE PER ESSERE LIBERA. Ti ha dato ancora una volta l’opportunità di scappare a gambe levate, ti ha fornito ancora una volta la quadra di tutti i tuoi sentori, sensazioni e sospetti. Non cercare vendetta, fragatene!

Cara me, cogli questo colpo di fortuna. Lo scombussolamento che senti deriva solo dal suo giochetto, da qualcosa che nulla ha a che fare con l’amore, con una sofferenza d’amore sana!

Cara me… A presto. Ti scriverò ancora perchè sono l’unica che può aiutarti davvero.