Carissima me e carissime tutte quelle che si trovano nella stessa situazione.
La disgraziata situazione di avere incontrato un narcisista patologico, un manipolatore o qualsiasi forma di uomo malato!
Sto vedendo la luce in fondo al tunnel o almeno mi auguro che non sia la luce di una torcia che tiene in mano lui! Sì… Perchè più di una volta ho pensato di stare vendendo l’uscita del tunnel in cui ero entrata e invece non è stato così…
Sono arrivata al punto di non avere nemmeno più il coraggio di raccontare alle mie amiche cosa mi stava succedendo, l’ennesima discussione, le mie sofferenze, la spasmodica richiesta di avere da loro delle conferme per non sentirmi io la matta o la visionaria!
Ci sono quelle frazioni di secondo in cui chiederesti l’opinione anche del primo che passa pur di non avere più dei dubbi sulla tua capacità di valutare le cose!
Carissime noi… Perchè andare a cercare uno sconosciuto??? C’è già qualcuno che da tempo sussurra e poi grida come stanno le cose: La voi stessa! Quella che eravate prima di conoscere questa testa di caxxo!
E’ importante sempre avere qualcuno a cui appoggiarci, a cui chiedere aiuto ma quando finisci nella ragnatela di questi personaggi, poco alla volta perdi per strada le persone che nutrono una sincera amicizia verso di te, che ti stimano, che ti vogliono davvero bene e che per questo si accorgono quasi subito dell’oscurità che ti sta avvolgendo.
E’ forse un caso che siano le prime da cui vi fa allontanare? No!!! Ovviamente non vi dice di farlo in maniera esplicita ma un pò alla volta lo fa fare a voi… Tic, tic, tic… Non potete attribuirgli la responsabilità di questo: vi ha mai detto apertamente di farlo? Eh eh eh eh…
La cosa che a me manda in bestia, è il piedistallo su cui si mette. Sono tutti sfigati, rincoglioniti, incapaci. Lui no… Se potesse rilegherebbe pure Dio in una di queste categorie, probabilmente reo di avergli rubato il posto!
Carissime tutte… Il consiglio migliore che posso darvi (ricordandovi che sono ancora in cammino verso l’uscita del tunnel), è quello di scrivere a voi stesse. Io mi ero resa conto che nello stordimento in cui riusciva a farmi precipitare con accuse assurde, situazioni alterate ecc., mi dimenticavo ciò che era successo o meglio, a grandi linee ovvio che mi ricordavo ma era tutto confuso, come fossi sotto l’effetto di qualche sostanza tossica! (sì, LUI ndr)
Per questo ho iniziato a scrivere quello che avevo vissuto man mano che ricordavo particolari e poi, nei momenti di calma, scrivevo come mi sentivo, quello che notavo ecc. Però attente a non rivelare MAI a lui questa cosa! Sarebbe fornirgli un’arma contro di voi ed in primis per avvallare il suo “sei matta, non sei normale”… Ve lo ha detto vero?
In questa ultima discussione, durata due giorni e che mi auguro sia l’ultima, ho fatto un salto di qualità… Sono riuscita a registrare. Purtroppo in entrambe i giorni solo il secondo round perchè il primo mi è arrivato fra capo e collo all’improvviso!
Sapete perchè l’ho fatto? NON per avere qualcosa da fargli sentire nel momento in cui avesse cambiato le carte in tavola, ma per riascoltarlo io! Per avere l’opportunità di essere spettatrice di ciò che è successo, delle dinamiche che mette in atto quella m…, della sua faccia tosta, della sua furia, della sua cattiveria! DEL SUO NON AMORE.
Avere la possibilità di diventare spettatrici è una fonte incredibile di informazioni, una doccia calda che lava via la confusione, la costante autocritica (solo vostra), il dubbio che abbiate capito male, interpretato male, parlato male… Tutte idee inculcate da lui nel tempo. Ora è tutto lì! Inciso e scolpito nella roccia accidenti! Finalmente!!!
Non sono ancora riuscita ad ascoltare la registrazione, è troppo fresca la cosa e non ho ancora recuperato le forze per sentire… Eh… Non è mica facile trovarsi davanti uno specchio, al di sopra di ogni dubbio, sincero.
Non sono ancora pronta a sentirmi annaspare, a sentire cosa gli ho permesso di dire e di farmi… Sarà inevitabilmente una sofferenza verso me stessa… Come una madre quando vede un figlio che sta male. Mi serve qualche giorno di respiro.
Quanti articoli avete letto sull’argomento? Quanti in cui, nero su bianco, trovavate l’elenco di quello che vi stava succedendo, la descrizione della persona che avevate a fianco, gli ammonimenti sul fatto che nulla cambierà e tutto si ripeterà…
Credo che niente possa avere la potenza dell’essere spettatrici a posteriori riascoltando quello che avete passato. Qualcosa su cui schiacciare play ogni volta che rischiamo di ricadere in tentazione. Non è poco…
Carissima me e carissime tutte… Ci siamo.

