Sorprendere per quello che si è

Quanto tempo impieghiamo pensando a come fare per conquistare la persona che ci piace, il nostro capo, i nostri colleghi, i vicini di casa, i nostri amici…?

Avete mai pensato alle volte in cui da soli, stesi a letto o comodamente sprofondati nei divani, ci passiamo sotto i raggi X scrutando tutto ciò che secondo noi dovremmo cambiare o migliorare del nostro aspetto? Troppo grassi, troppo magri, naso piccolo, naso grosso, alti, bassi, dita magre, cicciotte, capelli dritti, ricci.

A seguire si passa al carattere. Troppo introversi, troppo estroversi, simpatici, antipatici, brillanti, timidi, diretti, accondiscendenti, tranquilli, scorbutici.

Entrambe le liste potrebbero essere quasi infinite ma una cosa accomuna entrambe. Il paragone. Tutto l’elenco è fatto di un “dovrei o vorrei essere magro come”, “simpatico come”, “tranquillo come”, “le dita come”, “i capelli come”.

L’esempio a testimonianza di questo è molto semplice. Le persone solitamente entrano dal parrucchiere dicendo di volere i capelli come quell’attore o personaggio pubblico. Stessa cosa con il chirurgo estetico: “voglio le labbra come”, “voglio il naso come”.

Partendo dal giusto presupposto che migliorare o meglio valorizzare e crescere a livello personale è un atto quasi dovuto verso se stessi, non va invece bene intraprendere questa critica verso se stessi e soprattutto se frutto di paragoni!

E’ fondamentale capire che il vero segreto, ciò che è reale e specialmente duraturo nel tempo, è SORPRENDERE PER CIO’ CHE SI E’. Impiegare il tempo a vedere difetti che in realtà sono caratteristiche, altro non fa che inaridire e rendere ciechi (oltre che perdere tempo).

Le persone che sorprenderete per come siete e per il vostro modo di essere, vi porteranno nel cuore sempre!

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