Ultime righe dell’ultimo capitolo con un narcisista

Fatto. Sono andata a riprendermi le mie cose. Questa notte ho sognato di tutto, brutti sogni e mi sono svegliata parecchie volte poi, questa mattina, in ufficio non sapevo se andare in mattinata o nel primo pomeriggio. Non volevo trovarlo lì.

Mi sono chiesta se questa fosse una volontà vigliacca, ma il coraggio l’avevo già avuto a non mollare prima di adesso. A crederci ancora e ancora, a vedere il buono e aggrapparmici. E’ stato un coraggio che mi ha portato a fondo, che è andato contro il mio benessere. Quindi questa volta sono stata “vigliacca” per me stessa.

Mi sarei trovata davanti lo stesso ciclone pronto ad aggredirmi? A riprendermi? Farmi credere? Farmi sentire sbagliata? No… Non potevo, non avevo la lucidità e la forza per passare di nuovo attraverso tutto questo. Sincera fino in fondo? Ero ancora un’ alcolista attratta dal quel miele di cui sapeva ubriacarmi e di cui mi piaceva ubriacarmi.

Quando sono entrata in casa e ho sentito l’odore, che ogni casa porta con se, mi è salita la solita sensazione di disagio. Quella che in un modo o nell’altro conoscevo già. Quella con cui i miei sensi mi parlavano.

Gli ho solo lasciato un biglietto sotto il telecomando del cancello. Un biglietto che è passato attraverso diverse versioni, integrazioni, tagli, rimuginamenti, pianti, forza, timori. Un biglietto che però volevo fosse corto, efficace.

Ho ragionato anche sul tipo di carta da usare… Foglio bianco, a righe, a quadretti, A4… Penna nera, blu, matita…

La stupida mosca che non ha fatto il giro largo…

Quali parole non avrebbero provocato una reazione in grado di ferirmi, stordirmi. Nessuna. Il punto è proprio questo… Ormai da lui mi aspettavo solo questo e non da adesso…

Ho sempre pensato a lui come due persone distinte. Quella che amavo profondamente e la “bestia”, ma era sbagliato perchè sono la stessa persona! Credo che la fregatura sia proprio questa… Separare le due entità mentre in realtà l’entità è una sola!

Non lo so se qualcuno leggerà questo sito, se scrivo male o bene, se sono noiosa o interessante ma solo una cosa mi interessa ed è quella per cui ho l’ho fatto… Che possa essere utile a qualcuno e sapere di potere in qualche modo aiutato chiunque si trovi nelle stesse difficoltà o cerchi un modo per uscire da una determinata situazione

Mentre andavo a ritirare il furgoncino che avevo noleggiato, ho sentito alla radio una canzone che non sentivo da anni. Nulla è casuale. L’ho ascoltata credo ormai 70 volte per rivivere la stessa sensazione… Quella di qualcuno che mi sussurrava di stare serena, che la strada è quella giusta.

Quando la ferita brucia, la tua pelle si farà!

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