Tipologie del genere maschile da evitare o quasi

Per ogni specie vivente esistono varie tipologie e lo stesso vale anche per l’essere umano…

Al genere maschile appartengono varie tipologie, alcune delle quali andrebbero evitate o quasi…

QUELLO CHE TI VUOLE ASSOGGETTARE

Questa è la tipologia più subdola. La sua individuazione richiede necessariamente il mantenimento di una parte di sé distaccata rispetto a quella sentimentale (inevitabilmente possibilista, volta al perdono, “prosciuttata” e ingenua).

Il soggetto preso oggi in esame è un abile corteggiatore dotato di un’intelligenza sottile, perspicace.

La prima fase messa in atto è quella di un corteggiamento galante. Il soggetto lancia piccole frecce imbevute di sorprese, mescolate con poche parole di sicuro effetto e misurate sulla persona a cui sono destinate.

Con molta pazienza butterà sul piatto conversazioni in cui non mancheranno complimenti che nutrirebbero qualsiasi ego, racconti di sé ed estremo interesse verso chi si trova di fronte. Il corteggiamento viene protratto con molta pazienza nel caso la preda risulti particolarmente difficile da avvicinare e conquistare.

Una volta portata a termine con successo la prima fase, avranno inizio le prime litigate e qui vi voglio!

Vi ritroverete a fine lite senza nemmeno saperne il motivo scatenante. Non saprete rendervi conto da dove cavolo sia partito tutto o, nel caso lo aveste ancora chiaro in testa, nulla che valesse una lite!
Vi ritroverete con il nervoso ed una rabbia totale per l’assurdità della situazione. Nella maggior parte dei casi (se non tutti) è avvenuta tramite cellulare, quindi con l’aggravante di avvertire quel pressante senso di impotenza, anche solo per il fatto di non potergli urlare in faccia se si rende conto dell’assurdità di tutto quanto!

Maggiori saranno le risposte che darete ai suoi messaggi e più gli darete la misura del vostro grado di coinvolgimento. Se una persona ti coinvolge poco, dopo tre o quattro messaggi (che il raziocinio vi palesa essere assurdi), manco si risponde più. Se il coinvolgimento è alto, la chat diventa kilometrica e gli darete la certezza di essere sulla buona strada per tenervi in pugno.

Il giorno seguente la lite, o comunque quando lo deciderà lui, si farà risentire riportando leggerezza nel vostro cuore innamorato ed adesso ancora più innamorato perchè “se si è fatto risentire dopo la lite, significa che ci tiene”.

Passano i giorni e la parabola prende nuovamente una curva discendente sotto il peso della seguente lista di frasi che vi rivolgerà:

–          Come fai a non capire (senza poi dire cosa cacchio c’è da capire)

–          Pensavo fossi sincera

–          Sto guardando il telefono senza riuscire a credere alle risposte che mi stai dando

–          Avrei fatto di tutto per te (il bastardo inizia a usare il tempo al passato per fare scattare il vostro campanello d’allarme)

–          Mi sembra di essere tornato indietro (facendovi intendere una ex di cui sicuramente vi ha raccontato)

–          Sono un idiota

–          Erano anni che non provavo una cosa così (molto inflazionata questa)

–          Come fai a dire certe cose, allora significa che ti sei dimenticata quello che ti ho raccontato (manco lui sa cosa intende)

–          Adesso basta ci sentiamo più tardi (conclusione da maestro del crimine)

Ovviamente tutto questo prosegue alternato a giorni di puro romanticismo che fanno dimenticare, o meglio sminuire, discussioni che, per fare un esempio portato al limite, possono avere avuto inizio dopo una frase del tipo “che bello oggi piove”.

Bene, senza sapere come, queste montagne russe (perché è questa la giusta definizione), vi faranno immergere nelle sabbie mobili e uscirne sappiamo tutti non essere così semplice. Specialmente senza l’aiuto di qualcuno.

Esistono però due vie d’uscita.

La prima è ovviamente trovare subito la lucidità per mandarlo a quel paese.

La seconda è quella di prendere in mano la situazione e ribaltarla (attuabilità non semplice e che richiede sangue freddo e cervello):

–          Inizia la lite? Non rispondere più

–          Se rispondi, fallo usando frasi che non c’entrano nulla! (Tipo: chissà quanti esemplari di Bonobo esistono)

–          Quando si fa risentire, rispondi dopo ore

–          Vendicati iniziando una lite con il suo stesso modus operandi e di fronte a una che si dimostra più matta di lui, se la darà a gambe

–          La conclusione deve essere, anche in questo caso in cui il coltello dalla parte del manico ce l’hai già tu, mandarlo a fanculo!

Una relazione sana comprende anche delle liti ma, allo stesso modo, sane!

QUELLO CHE NON E’ INNAMORATO

Passiamo ora agli strumenti per riconoscere quello che non è innamorato.
Come chiarito sopra, la sua individuazione richiede il mantenimento di una parte di sé che rimanga distaccata e razionale.

La prima cosa da tenere presente è che non è possibile pensare di amare per tutti e due. Alla lunga logora e non porta da nessuna parte.
Non si deve nemmeno condannare o colpevolizzare una persona che non si innamora di noi. Dipende da ognuno prendere atto e mettersi in testa che, il tempo dedicato a qualcosa che è a senso unico, non fa altro che portare via tempo ad una futura relazione che invece procederebbe in parallelo!

Ecco i segnali che inconfutabilmente portano a questa triste verità:

–          Non ti cerca

–          Risponde ai messaggi tardi

–          Se i vostri messaggi contengono qualcosa di tenero o romantico, lo glissa come Maradona ai tempi d’oro i difensori avversari

–          Un uomo innamorato coglie immediatamente ogni parola romantica ponendo l’attenzione solo su quest’ultima

–          Non si ricorda quello che gli raccontate di voi. Non mi sto riferendo al posto dove avete comprato un vestito, ma a eventi che per voi sono stati significativi

–          Siete solo voi a cercare la sua mano

–          La vostra opinione non è richiesta, cosa che è sinonimo di mancanza di considerazione e stima

–          Non si interessa di quello che fate né si informa

–          Quando vi guarda non sorride, o meglio non sorride con gli occhi

–          Non vi coccola. Questo non significa solo fisicamente, ma soprattutto nei gesti.

Ma alla fine, la realtà è che quando una persona è amata, lo sente, lo avverte sottopelle… La verità sta nei piccoli gesti, negli atteggiamenti e nelle accortezze che ognuno rivolge.

Non si deve mai avere paura di vedere le cose. Specialmente quelle che non ci fanno piacere.

QUELLO INNAMORATO DELL’AMORE

Di questa tipologia snocciolo subito una definizione che potrebbe apparire forte ma concedetemela. Una vale l’altra.

Una vale l’altra nel senso che questi uomini hanno una visione moooooolto romantica della relazione di coppia e fanno di tutto per metterla in atto. Si impegnano per portare la loro compagna a vivere la storia come si trovasse in un film, quindi per lui è tutto una sorta di copione. Non importa se l’attrice è alta, bassa, ingegnere aerospaziale, domatrice di serpenti, amante degli animali, carnivora, vegetariana, induista o buddhista.

Il copione messo in atto sarà uguale per tutte e, per quanto appena elencato, è uno che si adegua, che riesce a cucirsi addosso lo stile di vita della donna che gli sta accanto. L’importante è che il film rientri nel genere “romantico”.

Ora, non voglio dire che questa tipologia vada necessariamente evitata. Se a qualcuna va bene avere a fianco un uomo che si cuce addosso il loro stile, non c’è nulla di male, è questione di carattere.

Non è un uomo pericoloso o che potrebbe nuocere. Semplicemente va accettato che il suo amore è costruito sul sentimento in quanto tale. Se la storia dovesse finire, la sofferenza sarà perché il suo film è terminato, non per la perdita della persona che aveva accanto.

Lo si riconosce perché fin da subito rivolge parole d’amore assoluto, attenzioni e confidenze che necessiterebbero di tempo per conoscersi.

Ripeto, non è un cattivo soggetto, ma se non sarete voi… Andrà bene anche un’altra!

Maschi e Uomini. Quando si deve fare una distinzione

Ebbene sì, l’altra metà del cielo è a sua volta divisa in due: “maschi” e “uomini”.

Potrebbe sembrare una banalità od un controsenso ma non è così.

Tutte abbiamo incontrato una delle due specie! Il mitico Piero Angela avrebbe certamente dedicato una puntata del suo Quark, ne avrebbe elencato le caratteristiche, facendoci capire le differenze… Cose che per la sopravvivenza di ogni donna, sono essenziali! Tipo distinguere una bacca velenosa da un mirtillo!

Ora proverò, quanto più degnamente possibile, a mettermi nei panni di Piero, senza però dimenticare una cosa fondamentale ed imprescindibile… La sigla!!! Prima di procedere aprite una nuova pagina internet e cercate “sigla quark”. Azionata la musica potete procedere con la lettura.

Passiamo all’elenco delle caratteristiche che, non essendo supportata da un team redazionale, non sarà in ordine di importanza

MASCHI

–          Hanno le sopracciglia a coda di rondine o comunque disegnate da abile pinzetta

–          Si depilano petto, braccia e gambe (per i ciclisti le gambe sono ammesse)

–          Indossano pantaloni più attillati dei vostri

–          I capelli non sono mai spettinati (se non volutamente)

–          Nel docciatore hanno fatto inserire un sondino che va a pescare direttamente nella boccetta del profumo

–          Non hanno uno stile proprio. Apri il primo giornale di moda ed eccolo lì…

–          Un’inspiegabile disturbo alla cornea li costringe a portare gli occhiali da sole anche quando il sole è ormai calato

–          Sono perennemente in dieta anche se non lo confesseranno mai (ma li sgami alla prima cena)

–          Fanno le solite, banali ed idiote battute a cui ridono solo loro ed i loro simili (da qui il vantaggio di beccarne più di uno in un colpo solo)

–          L’immagine riflessa (la loro) non sfugge alla loro attenzione

–          Sono dei selfie man

–          Si vestono come dei teenager

–          Schifano la birra  e lo spumante che bevono deve assolutamente essere quello del momento

–          Amano e cercano una donna da esposizione

UOMINI

–          Le sopracciglia sono e restano quelle che madre natura ha donato loro

–          All’idea di depilarsi, prima si mettono a ridere e poi rabbrividiscono

–          Indossano quello che più piace a loro. Perché si sentono bene così, stanno comodi così e a chi non piace chi se ne frega

–          I capelli sono come sono (se mi ricordo metto il gel, altrimenti al primo lavandino li sistemo con l’acqua)

–          Se potessero riavere tutti gli occhiali da sole che hanno perso, potrebbero aprire un negozio di ottica

–          Mangiano quello che gli pare o, ancora meglio, quello che gli presentano davanti

–          I migliori hanno un cellulare del 1995 perché a loro di farsi i selfie non gliene frega nulla. L’importante è chiamare e, forse, se capita, mandare msg

–          Ti guardano dritto negli occhi, quello che dicono è quello che pensano e lo esprimono in concetti semplici e chiari. No giri di parole. No menate.

–          Non gliene frega niente dovessero fare anche tutta la serata in tuta da lavoro

–          Si trovano al bar con gli amici e brindano sinceri che sia birra o che sia vino della casa; l’importante è la serata

–          Amano e cercano una donna semplice ma che li sappia mettere al loro posto quanto è necessario

–          Tendenzialmente preferiscono pagare loro. Sia nei locali che nei ristoranti (diciamo un 5 contro 1)

A quanto sopra è necessaria una postilla.

Per la maggior parte dei punti in elenco nella specie “maschio”, un adolescente potrebbe anche essere giustificato ma… Se il soggetto supera i 18 anni, si può iniziare a storcere il naso. Dai 25 ai 35/40 anni munitevi di aglio e paletto di frassino. Se supera i 40 anni… Piuttosto compratevi un gatto!!!