Non ciò che si dice ma ciò che non si dice

Ricordo quando conobbi questo ragazzo… Era un amico di una mia ex compagna di classe che mi aveva fatto un torrone su di lui per quasi due anni! Lezioni e telefonate spese in racconti di questo amore adolescenziale; confidenze, gioie e lacrime per un rapporto che a volte sembrava concretizzarsi ed altre inabissarsi. Sapevo tutto di lui, i racconti che lui le faceva, il giorno venivano condivisi con me. A volte sorridevo pensando a questo ragazzo inconsapevole dell’esistenza di qualcuno che lo conoscesse senza averlo mai incontrato!

A distanza di quasi vent’anni, conobbi finalmente quello che era stato il protagonista di infiniti discorsi. Inizialmente non sapevo se insultarlo, tanto avevo avuto la nausea di lui! Ovviamente assieme alla maturità avevo acquisito un certo savoir faire ed ho quindi accantonato l’istinto iniziale. Mi faceva anche un pò strano trovarmelo davanti!

Fatta questa premessa, dopo qualche mese in cui ci si scriveva qualche messaggio per informarci su questa amica comune che abitava all’estero da anni e che a turno andavamo a prendere in aeroporto, arriva il momento in cui queste comunicazioni diventavano più frequenti. Una sera invece, dando colpa ad un pò di alcool che gli circolava in corpo, confessa un interesse nei miei confronti. Cerco in tutti i modi di glissare la cosa ma ad un certo punto mi vedo costretta a dirgli che, in quanto amico “particolare” della mia amica, era meglio lasciare cadere il discorso.

Il discorso si ripresentava a intervalli irregolari. Una sera siamo usciti. Sì, lo confesso, aveva mosso qualcosa. Quella elegante corte, quell’educazione, determinate parole… Ci sono uscita decisa a mantenere l’innocenza della cosa. Un bacio durato ore ha macchiato l’innocenza.

Era iniziata una pseudo storia su cui incombeva la macchia di quello che per me era un tradimento. Ma non era tanto questo il problema ma piuttosto cose che non mi quadravano. Un paio di mesi e il rapporto era interrotto.

Dopo quasi un anno, riappare. Gentilmente mi dice che può rimanere un rapporto di amicizia, in fondo c’era rispetto reciproco ecc. Ok, però un’altra volta non mi freghi, ho pensato. Come no… Evidentemente ero attratta da lui più di quanto volessi ammettere.

Lo so, il racconto proietta la fantasia verso una di quelle storie difficili ed ostacolate ma che poi sfociano nella storia d’amore del secolo. Questa era la premessa per arrivare al focus di questo scritto. Eccolo:

non fate caso tanto a quello che una persona dice ma a quello che NON dice. Non a quello che fa ma a quello che NON fa.

Se una persona predica sentimenti profondi, parla di ipotetici figli belli come voi, di gesti o sforzi fatti per voi e bla bla, però… E’ in grado di rimanere una giornata intera senza farsi sentire, non risponde come ci si potrebbe aspettare ad una serie di input e altre piccole cose… Allora forse qualcosa non quadra.

L’istinto è come la pistola usata nelle competizioni per dare il via agli atleti. Se senti lo sparo parti, ma se non lo senti fermati. O quantomeno stai a guardare per un pò.

Le parole possono creare nuvole che coprono il cielo. Apritele ricordando sempre… Non quello che si dice ma quello che non si dice, non quello che si fa ma ciò che non si fa. Sia in positivo che in negativo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *