Le seconde possibilità esistono ma…

Le seconde possibilità in una coppia esistono? Sì, esistono, ma l’analisi che faccio è un pò più profonda.

L’ambito sono le relazioni che finiscono ed in cui, dopo qualche tempo, si intravede un germoglio che parla di un possibile nuovo inizio. Sta accadendo a me.

La mia relazione non è finita perchè non si andasse d’accordo o perchè vi fossero sostanziali differenze caratteriali, ma per due motivi: il primo che una delle due parti non affrontava le situazioni preferendo fare finta di niente, cosa che poi ci ha veicolati e introdotto al secondo motivo. Non fare quasi più nulla assieme.

Ora veniamo al presente. Ci incontriamo nuovamente per la prima volta dopo qualche mese. Ci diciamo e raccontiamo i relativi “sospesi”, le riflessioni fatte dopo la rottura ed alcuni dei “non detti”. Il tutto scavando con prudenza nelle rispettive emotività.

Decidiamo per un secondo incontro che avviene conversando del più e del meno senza mai toccare “L’argomento”. Solitamente preferisco rimanere sul pezzo ma quella volta ci poteva anche stare una serata leggera. Una volta salita in macchina, mentre lo vedevo incamminarsi verso casa, mi è salita una gran voglia di piangere.

Il giorno seguente e anche quelli che ci separavano dal terzo incontro, non mi sentivo nè felice nè serena.

Terza uscita. Aperitivo fatto di risate e idem la cena. Spensieratezza.

I giorni successivi non mi sentivo nè felice nè serena. Ho accettato la proposta di una giornata fuori città e nemmeno in questa quarta uscita si è parlato di ciò che riguardava un noi passato, presente e/o, forse, futuro.

Alla quinta uscita ho capito che avevo la necessità di parlare perchè quel comportarsi come fossimo vecchi amici non mi piaceva o meglio, non mi faceva capire cosa stesse succedendo, quali fossero i suoi pensieri. Di amici con i quali uscire ne avevo già e per me l’ibrido di qualsiasi rapporto era solo perdita di tempo, energie ed aspettative.

Dopo avere parlato serenamente e con assoluta franchezza, ci siamo salutati. Nei giorni a seguire i messaggi che mi mandava erano sempre sul filo di due amici/compagni di giochi.

Non mi sentivo nè felice nè serena. Perchè?

Perchè chi nasce tondo non muore quadrato. Faceva finta di niente prima e lo faceva ora. La “lezione” non era servita a nulla.

Non avevo di fronte un uomo adulto prima e non lo avevo adesso. “Voleva ma non voleva” prima e lo stesso era adesso.

Non esiste un atteggiamento, un carattere, un comportamento giusto o sbagliato. Semplicemente esistono quelli che sono in linea con i nostri e ci fanno stare bene oppure no.

Intraprendendo una seconda possibilità dopo un rapporto finito, ognuno è libero ed ha gli elementi per dire “sì, grazie” oppure “no, grazie”. Questo è l’unico lusso quando non si ha nulla da perdere.

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