Ammettiamolo… Qual è la cosa che più ci sta sulle palle quando una storia finisce? E’ vedere che l’altro se la cava troppo liscia, vedere che la sua vita va avanti tranquillamente.
Ovviamente dipende dalle situazioni, ma come in tutte le cose ciò che fa la differenza è il modus operandi. Le storie possono finire ed è inutile dare colpe o struggersi, ma tutto dipende da come le due parti si comportano quando si arriva al fotofinish. Puoi accettare la fine ed anzi esserne in un certo modo grato, ma l’entità della ferita la dà il comportamento della persona con cui si sono condivisi giorni, mesi o anni.
Credo ci voglia sempre una certa correttezza ed onestà intellettuale che determinerà poi lo stato delle cose. Se la persona che non ha dimostrato questi due punti prosegue in tranquillità la propria vita, pensi due cose. La prima che non è dotata di coscienza e la seconda che se l’è cavata troppo liscia.
Sì, non facciamo gli ipocriti, non è giusto. Dovrebbe come minimo chiudersi in casa senza nemmeno guardarsi allo specchio e stare male, contorcersi per ogni singolo centimetro della ferita che ha inferto. Lo so, non è un pensiero “cristiano” ma sticazzi!
Comportarsi con un certo stile anche in una condizione di poca serenità, non è facile, ma per cosa si diventa adulti a fare? Prima di nascondersi o fare gli struzzi, ci si dovrebbe fermare e ricordare verso chi si sta mettendo in atto questo atteggiamento. Solo il fatto che sia la persona con cui hai condiviso parte della tua vita, dovrebbe fare desistere…
Spesse volte non è così… Perchè prendere la via più semplice è… Più semplice!
Ma arriverà un momento in cui quello che hanno sempre abilmente evitato li travolgerà e non potranno salvarsi da un’onda che l’altro ha già affrontato e da cui è risalito molto prima. Ecco dove sta il riscatto. In quest’onda che prima o dopo arriva e più è il tempo in cui la si è ignorata e maggiore sarà la sua forza. Auguri!

