Oggi ho letto di Chiara Ferragni che presenterà (fuori concorso) al Festival di Venezia il documentario dove racconta la sua vita. Aveva annunciato la conclusione del progetto con un video in cui si è mostrata estremamente emozionata fino ad arrivare alle lacrime.
Ho osservato questa ragazza e quelle lacrime raccontavano tutto l’impegno e la soddisfazione per le difficoltà superate. Non capita a tutti di rivedere parte del proprio vissuto in un docu-film e credo sia di forte impatto emotivo.
Mi sono chiesta come sarebbe avere questa opportunità per tutti. Forse riusciremo ad analizzare il nostro vissuto in maniera più lucida. Darebbe la possibilità di capire tantissimo rispetto alle scelte fatte, alle direzioni prese, alle persone conosciute ed ai rapporti allacciati.
La cosa che forse si avvicina a questo è forse rileggere il proprio diario. Una cosa che non sono mai riuscita a fare o quantomeno a portare avanti perchè, sì, ci ho provato e più di una volta! Mi piacerebbe leggere di cosa scriveva la me stessa di anni fa. Cosa pensavo, le cose a cui davo importanza, le riflessioni fatte su questo o l’altro argomento.
Credo che sarebbe anche divertente! Magari leggere del fidanzato dell’epoca, i progetti rispetto al rapporto o magari scoprire che in quel periodo ci piaceva qualcun’ altro! Ore di struggenti dubbi su quale dei due scegliere, divincolarsi fra il certo e l’incerto. Trovare nero su bianco che la tal persona ci è sempre stata vicina e ci ha sempre dato il suo supporto.
Ci dicono spesso di guardare avanti ma invece credo che vada sempre tenuto aperto uno squarcio sul passato per curiosarci dentro. In fondo siamo il risultato di quel passato, e “riviverlo” ci dà anche la possibilità di vedere se ed in quale modo ci siamo evoluti, quali cambiamenti di noi stessi abbiamo messo in atto ed anche, o soprattutto, quali non abbiamo ancora intrapreso per migliorare.

