Cosa significa perdonare davvero

Questa mattina ricevo la telefonata di una mia amica, arrabbiata e desiderosa di sfogarsi rispetto ad un marito che, a mio giudizio, è stato la causa dei problemi finanziari che lei si trova a dover affrontare. L’ambizione di quell’uomo li aveva trascinati in una voragine.

Nella telefonata mi ha raccontato delle parole di lui e delle reciproche accuse. Ovviamente sentirla così scossa turbava anche me e così ho cercato di farle domande. Non per curiosare ma per darle tutta una serie di strade da percorrere per smaltire la rabbia.

Nel rispondere ad una di queste, mi disse che finchè nella quotidianità non si presentavano problemi od intoppi, tutto procedeva abbastanza serenamente ma, appena un qualcosa turbava questa quotidianità, era come scoppiasse una bomba. Liti, recriminazioni, accuse.

Credo che questo sia capitato o capiti un pò a tutti. Dietro una apparente serenità si nasconde un punto debole fatto di una o più ferite che, appena solleticato, si trasforma in una bestia feroce pronta ad uscire.

Sono situazioni irrisolte, sono pensieri latenti, sono rospi ingoiati, compromessi, dubbi… E’ un perdono che non è arrivato. Verso qualcuno ma anche verso noi stessi.

Non so perchè ma mai come in quella telefonata, ho compreso la vera importanza del perdono. Cosa significhi e cosa comporti.

Prima di tutto comporta impegno e un sincero atto di fede. Perdonare significa anche dimenticare, archiviare ed andare oltre. Guardare in faccia ciò che ci ferisce, annusarlo, rivoltarlo come un calzino e ficcarci dentro la testa per poi abbandonarlo, lasciarlo lì, archiviato in un momento o episodio della nostra vita.

Decidere di perdonare significa assumersi anche la consapevolezza di non tirare più in ballo la questione. Non lasciare che diventi la sabbia nello stagno che con un sasso lanciato, riaffiora, si mescola all’acqua fino a renderla torbida. L’acqua è davvero limpida quando lo rimane anche lanciandovi un sasso.

Si può anche decidere di non perdonare, rendersi conto di non esserne in grado ed in questo caso si deve trovare anche il coraggio di interrompere il rapporto. Anche in questo caso però è necessario chiudere la cosa e lasciarla nel passato in modo da impedirle di avvelenare il futuro.

Come dicevo prima, il perdono è anche verso noi stessi. Rispetto a qualcosa che abbiamo gestito male, ad errori fatti o atteggiamenti assunti che non vorremmo mai avere messo in atto. Ne va conservata memoria finalizzata ad una lezione da ricordare per non ripeterla ma per il resto perdoniamoci.

Insomma, in un modo o nell’altro, il perdono è l’unica via per non rimanere in una ragnatela che ci tiene incastrati, che fa diventare la nostra vita uno stagno anzichè un torrente.

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