L’importanza delle parole “mamma e papà”

Qualche anno fa sentii un bambino che si rivolgeva al padre chiamandolo per nome e la cosa mi diede un senso di… Tristezza!

Ultimamente questa cosa mi capita di sentirla spessissimo e secondo me non è solo profondamente triste ma anche significativa. E’ lo specchio di come si sia sviluppato il ruolo genitoriale agli occhi dei figli. Non più una figura di riferimento a cui viene attribuito un ruolo, ma qualcosa ridotto quasi allo stato di amico o amica.

Negli anni e con il susseguirsi delle generazioni questo rapporto si è modificato. Si è passati da una condizione in cui al genitore ci si rivolgeva dandogli del “Voi”, a quella attuale in cui viene addirittura sradicato e quasi disconosciuto il loro ruolo. L’importante significato che assume nella vita di un figlio è distorto.

Il fatto che un figlio arrivi a chiamare il genitore con il proprio nome, evidenzia un rapporto che è andato oltre quello di una conquistata comunicazione/colloquio e di un’ aperta dimostrazione d’affetto. Di questa cosa si sta parlando e scrivendo sempre di più trovando quella che, secondo me, è la descrizione più azzeccata della situazione: genitori che diventano i fan dei propri figli.

Ma non è questa la considerazione che voglio fare ora. La riflessione che “chiedo” non è ai genitori, bensì ai figli dicendo questo…

Nel corso della vita ci si rivolge a più persone chiamandole “amore”, “tesoro” o altri aggettivi ma… Le parole “mamma” e “papà” si potranno dire SOLO a due persone.

Sono due parole così fondamentali perchè non chiameremo nessun altro così. Nessun altro…

Mio padre non c’è più da dieci anni ma una cosa non dimenticherò mai. Posso descrivere esattamente il momento, il luogo, i profumi e qualsiasi altro dettaglio di quanto sto per raccontare.

Un giorno mentre chiacchieravo con lui mi sono accorta di una cosa: quando lo chiamavo “papà” lo facevo scandendo bene quella parola, usando un tono particolare. Mi resi conto di questo particolare timbro che continuai inconsciamente ad usare.

Non potevo immaginare che dopo quel giorno non avrei trascorso con lui ancora molti mesi.

Sono dieci anni che pagherei per sentire la mia voce pronunciare la parola PAPA’.

Questo è il motivo che mi spinge a voler dire a tutti quei figli che chiamano i loro genitori per nome, di capire quanto siano preziose e soprattutto uniche queste due parole.

Voglio anche dire ai genitori, di non permettere ai figli di chiamarli per nome e non per una forma di autoritarismo ma perchè è doveroso trasmettere loro l’importanza che assumeranno nel tempo.

La responsabilità di un ruolo non dovrebbe essere sminuito facendosi chiamare per nome come si fa con gli amici. Il rispetto passa anche attraverso il riconoscimento di due figure che devono essere punto di riferimento.

Ciao Papà, mi manchi tantissimo.

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