L’intelligenza delle donne di una volta

La condizione in cui la donna è stata considerata un passo indietro rispetto all’uomo, nasconde le proprie radici in un errore di traduzione. Nel passo della Bibbia in cui veniva descritta la volontà di Dio di mettere al fianco di Adamo una compagna, la traduzione è stata: “la donna come AIUTO dell’uomo”. In realtà la trasposizione esatta era “ALLEATA” e non “aiuto”.
Ora capite che la differenza è sostanziale ma… Nel corso del tempo la donna ha capito di avere un’arma chiamata “illusione”. Dare l’illusione all’uomo di prendere le decisioni in autonomia mentre nella realtà c’erano loro in cabina di regia!

Ecco l’intelligenza delle nostre nonne, bisnonne, antenate. Questo è ciò che la donna sta perdendo.

Il femminismo ha portato a tantissime conquiste positive ma, come per ogni cosa, l’esasperazione porta a situazioni che ci si ritorcono contro.
La verità è che l’uomo ha bisogno di avere i pantaloni. Togliere loro questa condizione li rende nudi e consuma quel testosterone che, parliamoci chiaro, alla fine è proprio ciò che piace a noi donne!
Davvero vogliamo un uomo assoggettato ai nostri capricci? E’ così inevitabile mettere in chiaro ogni giorno che lo scettro è nostro? Vogliamo per forza un uomo che dica sempre sì, che assecondi ogni cosa, che sia sempre sulla linea d’onda dei nostri criteri mentali?

Diciamocelo con sincerità… Alla lunga ci stufiamo.

La donna deve indossare la gonna della femminilità, dell’elegante sensualità, della sensibilità e dell’intelligenza. L’unico sarto in grado di farci indossare questo capo, è un uomo sicuro della propria essenza, di quella forza che fa sentire protetta la propria compagna (anche se sa difendersi benissimo da sola), della stima che può suscitare ma… Se questo viene a mancare, cosa resta?

Mi guardo attorno, osservo, ascolto racconti di vita vissuta. Tutto questo lo stiamo consumando proprio noi donne… La sensualità viene brutalmente distorta con qualcosa che in realtà è sessualità vista come unica arma di conquista; così aggressiva, così poco femminile da soffocare la dolcezza persa in una trasfusione contraria.

Questo ha modificato anche l’atteggiamento dell’uomo che non vede più la donna come un essere delicato. Che bisogno c’è di sbattergli in faccia che in realtà siamo più forti di loro? Lo sanno! Nel fondo di loro lo sanno perché hanno visto le loro madri, le loro nonne e conoscono quanta forza può avere una donna. Vederselo palesato non fa altro che creare nodi e non legami.

Bukowski diceva di essere stanco di vedere “facce femminili ritoccate, tette strabordanti ecc.” ma di voler vedere “donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili…. Compagne e amiche dell’uomo, libere e sincere. Vere” (In questo passo cita donne succubi dell’uomo ma questo è un altro argomento su cui voglio scrivere).
Questo pazzo uomo AMAVA la donna e per questo soffriva nel vedere la trasformazione messa in atto proprio da loro e allora dico, perché non fermarci? Perché non considerare il fatto che le donne del passato non fossero delle povere disgraziate o sottomesse? Dietro c’era l’intelligenza di riuscire a far capire, senza il suono della voce e senza l’urlo dei gesti, quale ruolo fondamentale avessero.

Ovviamente quanto ho scritto riguarda solo uno degli aspetti del mondo femminile dove troviamo anche situazioni ben diverse e su cui non mancherò di scrivere.

Attualmente mi trovo tante volte a vedere giovani donne che crescono con un’idea distorta dell’immagine che è conveniente dare, degli atteggiamenti che le portano ad essere meglio accettate o considerate. Quando mi trovo davanti agli occhi tutto questo, mi sento triste, vorrei una resurrezione temporanea di donne come Rita Levi Montalcini…

La responsabilità principale di tutto questo? La televisione e con gli anni tutti i suoi fratelli minori.
Karl R. Popper scrisse un saggio intitolato “Cattiva maestra televisione”. Quale epiteto migliore verso uno strumento che ora più che mai bombarda di immagini che inducono una ragazzina che sta crescendo a pensare che la vera arma di seduzione sia la fisicità? Che va bene esporre la propria sfera intima in pubblica piazza senza il minimo pudore, come fosse qualcosa di normale. La televisione è uno strumento dove prendono fiato bocche che non danno il minimo peso alle parole che escono, un ipnotizzatore sociale atto a convincere che la realtà è una soap opera dove i capelli sono sempre perfetti, dove l’assenza di addominali appartiene agli sfigati e permettersi di aggredire una persona è da vincenti!!!

Donne… Scendiamo da questo Pianeta perché di questo passo creeremo una ragnatela fatta di pugni di mosche!

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